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LA NAVIGAZIONE LOSSODROMICA E ORTODROMICA

    Considerando la terra come una sfera, è evidente che   la via più breve per andare da un punto ad un altro sulla superficie  sarà un arco di circolo massimo.

Tale percorso prende il nome di Ortodromia.

Le navi avrebbero tutto l’interesse di seguire nei loro spostamenti tali percorsi che, essendo i più brevi rispetto a tutti gli altri, permetto un risparmio di tempo e quindi economia di combustibile. Ma l’ortodromia presenta un inconveniente.

Infatti una nave, quando si sposta in una determinata direzione sulla superficie terrestre, mantiene costante l’angolo tra la direzione del meridiano geografico (Nord vero) e la direzione della prora, cioè l’angolo che prende il nome di angolo di rotta o semplicemente rotta

Una nave che segue un’ortodromia non può mantenere costante la sua rotta, ma è costretta a mutarla in continuazione perché l’ortodromia taglia tutti i meridiani sotto angoli differenti.

Questo fatto rende laboriosa la navigazione per ortodromia e pertanto, comunemente, le navi seguono un altro tipo di percorso che la proprietà di tagliare tutti i meridiani sotto un uguale angolo e cioè di far mantenere costante l’angolo di rotta.

Tale percorso è detto lossodromia ed è rappresentato da un arco di spirale che raggiunge i poli.

La lossodromia, non essendo un arco di circolo massimo, risulta quindi più lunga del corrispondente arco di ortodromia ma tale svantaggio è compensato dal fatto che viene percorsa mantenendo inalterato l’angolo di rotta e quindi è più comodo seguire la lossodromia per non essere costretti a variare in continuazione la rotta.

Sono da tenersi presenti le navigazioni per meridiano e per equatore nelle quali l’ortodromia coincide con la lossodromia e si hanno i vantaggi di entrambi i percorsi.

Quando la distanza tra due punti è relativamente breve, il vantaggio di seguire l’ortodromia invece che la lossodromia diventa trascurabile e pertanto si adotta senz’altro la navigazione lossodromica.

Nelle lunghe navigazioni invece, tipo le traversate oceaniche, il vantaggio dell’ortodromia sulla lossodromia diventa notevole e pertanto si adotta la navigazione ortodromica.

Si pone riparo all’inconveniente di dover cambiare rotta continuamente, sostituendo all’arco di ortodromia una spezzata di lossodromia limitando così il numero dei cambiamenti di rotta ma allungando anche il percorso rispetto all’ortodromia vera e propria.

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