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La
Protezione e la Pulizia dello Scafo
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L’imbarcazione
in secco è opportuno porla al riparo da eventuali acquazzoni
e dall’umidità della notte. Il rimessaggio in un capannone
ben attrezzato è la condizione più idonea.
Puliremo
accuratamente la sentina, facendo un lavaggio energico e l’asciugheremo
perfettamente (per evitare che possibili crepature all’interno,
non forniscano l’umidità che stiamo combattendo).
Si
procede alla completa asportazione dell’antivegetativo e del
gel-coat dalla carena, avendo cura, nelle zone sospette, di
essere maggiormente energici. Questo può essere fatto con
vari metodi che vanno dalla sabbiatura alla discatura con
moletta, all’uso di una carteggiatrice orbitale usando una
grana molto grossa di carta o meglio ancora di una
carteggiatrice a carroarmato, dove il nastro di carta ha una
azione volvente di grande efficacia e di ottimo risultato
finale. Il maggior peso e la fatica nell’uso di questo
ultimo attrezzo, viene ripagata con una drastica riduzione dei
tempi di lavorazione. La grana della carta, sia per l’orbitale
che per il carroarmato, sarà di 50, ma per il tipo di lavoro
che fanno, la superficie trattata avrà una levigatezza
maggiore di quanto dice il numero stesso della carta.
Con un
po’ di manualità e pazienza si ottengono risultati
decisamente buoni e in tempi estremamente ridotti.
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