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I MOTORI PER LE UNITA' DA DIPORTO

CERTIFICATO D'USO MOTORE

MOTORI DEPOTENZIATI RIACCERTAMENTO DELLA POTENZA

MOTORE AUSILIARIO A BORDO DELLE UNITÀ DA DIPORTO
POTENZA MASSIMA INSTALLABILE A BORDO - SOSTITUZIONE DEL MOTORE ENTROBORDO

AUTONOMIA

 

 

 

 

CERTIFICATO D’USO DEL MOTORE

Il certificato d’uso del motore è obbligatorio per tutti i motori f.b di qualsiasi potenza da installare a bordo dei natanti e delle imbarcazioni e per quelli entrobordo ed entrobordo da installare sui natanti da diporto (il documento non è previsto per i motori e.b ed e.f.b. installati sulle navi e le imbarcazioni , in quanto i dati tecnici sono riportati nella licenza di navigazione dell’unità).

Nel certificato assume particolare rilevanza la potenza in KW e CV e la cilindrata del motore ai fini della obbligatorietà – o meno- della patente nautica.

Il certificato va richiesto all’autorità marittima (solo capitanerie di porto e uffici circondariali marittimi) o all’ufficio provinciale della M.C.T.C. La documentazione da presentare è indicata nel’allegato__________ sia per i motori di tipo omologato (costruiti in serie) che per quelli costruiti in singolo esemplare, (non appartenente a serie omologata).

In caso di smarrimento del documento, il duplicato va richiesto allo stesso Ufficio che ha provveduto al rilascio. La domanda e la documentazione sono riportati negli Allegati _____________ a seconda che il nuovo documento debba essere rilasciato dall’Autorità Marittima o dagli Uffici provinciali della M.C.T.C.

Nota: si ricorda che per la navigazione tra i porti nazionali, il documento deve essere tenuto a bordo in fotocopia autenticata. L’originale è sempre prudente tenerlo a casa.

 

 

 

MOTORI DEPOTENZIATI RIACCERTAMENTO DELLA POTENZA

Coloro che sono in possesso di un motore che, successivamente al rilascio del certificato d'uso sia stato ripotenziato, possono sanare la propria posizione avanzando apposita istanza all'Autorità Marittima o della M.C.T.C. che ha rilasciato il documento, per ottenere il riaccertamento della potenza.

L'istanza (Allegato_____) può essere presentata anche a un ufficio marittimo o della M.C.T.C. diverso da quello che ha rilasciato il documento, ed esso ne curerà l'inoltro all'autorità competente.

Con la presentazione dell'istanza e della documentazione prevista, i possessori dei natanti sui quali sono installati i motori depotenziati, in attesa del rilascio del nuovo documento, possono circolare per un periodo di 4 anni.

Per la sanatoria va corrisposta una a tassa annua di L. 125.000 per ciascuno degli anni 1994, 1995, 1996 e 1997. I pagamenti non possono essere effettuati con importi cumulativi, ma con quattro distinti bollettini di versamento, uno per ciascun anno finanziario, dal 1994 al 1997, intestati alle Tesorerie Provinciali dello Stato nella cui giurisdizione si trova l’Ufficio che ha rilasciato il certificato d’uso del motore..

Chi, a partire dal 1994, non ha usato il motore depotenziato non è obbligato a chiedere alcuna sanatoria. Tale obbligo scatterà invece quando vorrà usarlo e allora, oltre alla copia della domanda di riaccertamento della potenza, dovrà esibire le ricevute dei versamenti dovuti per la sanatoria.

Nel momento in cui si presenta domanda di sanatoria si pagano le rate per gli anni pregressi impegnandosi al pagamento delle rate successive, che vanno pagate anche se non si usa il motore.

In caso di vendita, tale obbligo può anche essere proseguito dall'acquirente. Comunque, al momento di un eventuale controllo a terra o in mare vanno esibite tutte le ricevute dei versamenti dovuti fino a quel momento, anche se effettuati da persone diverse a seguito di passaggio di proprietà.

  Le modalità per l’accertamento della nuova potenza dei motori sono definite dal D.M. 01.06.1996 n. 366. Per ottenere la nuove certificazione del motore, deve essere inviata la seguente documentazione all’Ufficio cui è stata presentata la domanda di riaccertamento della potenza

Dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore, o dal suo legale rappresentante (per ottenre il documento è necessario prendere diretti contatti con il rappresentante in Italia della casa costruttrice);

la dichiarazione integrativa in duplica copia (in bollo);

La domanda la dichiarazione di conformità e quella integrativa, i certificati attestanti il pagamento della tassa per il riaccertamento della potenza e l’originale del certificato d’uso del motore, devono essere inviati all’Autorità Marittima o all’Ufficio della M.C.T.C. che ha rilasciato in origine il documento del motore.

La procedura può essere svolta anche presso il competente Ufficio della M.C.T.C. in cui si ha la residenza.

L’Ufficio, verificata la regolarità della documentazione, rilascia un nuove certificato del motore ovvero provvede a correggere la potenza indicata nel vecchio documento, mediante apposito talloncino autoadesivo.

 

 

MOTORE AUSILIARIO A BORDO DELLE UNITÀ DA DIPORTO

Quando a bordo dell'unità vengono installati due motori con caratteristiche tecniche similari, la potenza è data dalla somma delle potenze dei due propulsori. Tuttavia, sulle unità da diporto munite di un solo motore, può essere installato un secondo motore di emergenza che permetta di procedere a velocità ridotta in caso di avaria del motore principale.

Il secondo motore può essere considerato d'emergenza alle seguenti condizioni:

a) sia del tipo fuoribordo;

b) sia sistemato su un proprio supporto e posizionato su un lato dello specchio poppiero;

c) abbia una potenza non superiore al 20% di quella del motore principale;

d) venga posto in funzione solo nel caso di avaria o cattivo funzionamento del motore principale;

e) sia munito di un certificato d'uso del motore e, se superiore a 3 CV fiscali, abbia una propria polizza di assicurazione.

In tali condizioni, poiché il secondo motore concorre alla sicurezza dell'unità e alla salvaguardia della vita umana in mare, la sua potenza e la cilindrata non devono essere ammesse a calcolo per la determinazione dell'obbligatorietà della patente, della tassa di stazionamento prevista per le imbarcazioni e della potenza massima installabile a bordo.

 

POTENZA MASSIMA INSTALLABILE A BORDO

SOSTITUZIONE DEL MOTORE ENTROBORDO

1.Per le imbarcazioni:

la potenza massima del motore installabile a bordo nonché il peso (massa) sono indicati sulla licenza di navigazione dell'unità. Per le unità con Marcatura CE tali valori sono riportati nel Manuale del Proprietario.

In occasione della sostituzione dei motori f.b. i limiti (potenza e peso) riportati nel manuale del proprietario ovvero nella licenza di navigazione, nella parte riservata al motore amovibile, non possono essere aumentati, in quanto, tale fatto comporterebbe la perdita di validità del certificato di sicurezza rilasciato dall'Autorità Marittima, con conseguenze in tema di idoneità alla navigazione ed eventuali responsabilità per danni causati a terzi.

Per sostituire il motore entrobordo o entrofuoribordo installato, va richiesta invece l’autorizzazione all’Ufficio marittimo d’iscrizione.

2. Per i natanti:

a) costruiti in serie: la potenza massima del motore installabile a bordo e il peso (massa), sono indicati nel certificato di omologazione rilasciato dall'Ente Tecnico. Anche in questo caso, in caso di sostituzione del motore, ai fini della sicurezza dell'unità è necessario che i limiti di peso e di potenza non vengano mai superati.

b) costruiti in singolo esemplare (prototipi), e per quelli costruiti in serie ma non omologati, in attesa che venga emanato l'apposito regolamento previsto dalla legge, ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia delle persone a bordo, è opportuno che la potenza massima del motore installabile venga definita (anche in via informale) dall'Ente Tecnico.

c) per le unità munite di Marcatura CE : la potenza massima del motore ed il peso sono riportati nel Manuale del Proprietario.

 

 

AUTONOMIA

Per autonomia si intende il tempo di navigazione dell'unità, senza effettuare alcun rifornimento. Nel periodo estivo, sono ricorrenti i casi di richiesta di soccorso in mare per mancanza di carburante e talvolta le conseguenze sono molto care (vedi sezione assistenza e soccorso). Allo scopo di evitare simili eventi è necessario conoscere il consumo di carburante del proprio motore. Nel certificato d'uso del motore è riportata l'indicazione: "consumo orario .... l/h". Un piccolo calcolo permette di quantificare, in relazione al carburante disponibile, le ore di moto consentite, evitando il rischio di rimanere "con il serbatoio a secco".