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LA
METEOROLOGIA
La
meteorologia è la scienza che studia i fenomeni
atmosferici e che caratterizzano il tempo. Le
grandezze fisiche misurabili sono la pressione, la
temperatura e l’umidità; gli strumenti
utilizzati per la loro misurazione sono il
barometro, il termometro e l’igrometro.
Poiché
i dati meteorologici variano in continuazione, si
è sentita la necessità
di assumere un’atmosfera convenzionale
che ha i seguenti valori: temperatura al suolo 15°
C., pressione al livello del mare 1013 millibar (iltermine
millibar è stato sostituito da ettopascal) umidità
trascurabile. Al variare
di tali valori cambiano anche le condizioni
meteorologiche. E’ necessario quindi tenere
sott’occhio gli strumenti meteorologici per
verificare le variazioni in aumento o in
diminuzione, in relazione ai valori di riferimento
della temperatura e della pressione, ponendo
particolare attenzione alla tendenza barometrica.
La
navigazione nel Mediterraneo può essere messa in
pericolo da intense pertubazioni meteorologiche.
Alcune di queste sono legate ai grandi cicloni
extratropicali provenienti dall’Atlantico e dal
nord Europa, altre ai cicloni che si generano (ciclogenesi)
nel Mediterraneo stesso, sia per gli effetti
dinamici indotti sui flussi di masse d’aria
dovuti alla complessa configurazione orografica,
sia per gli effetti legati alle particolari
caratteristiche termiche di questo bacino.
Prima
di intraprendere la navigazione dunque necessario
prendere visione o ascoltare il bollettino del
mare emesso dal Servizio Meteo dell’Aeronautica
Militare e porre particolare attenzione alla
situazione, che fa cenno alla intensità delle
pertubazioni, alla profondità delle depressioni e
alla loro direzione e velocità di spostamento.
Durante la navigazione poi, è necessario tenere
d’occhio sia il barometro che l’anemometro
(strumento che misura il vento).
Al
riguardo è bene tener presente che le
pertubazioni si spostano solitamentenei quadranti
occidentali verso quelli orientali e che
nell’emisfero nord il vento nei cicloni, ruota
in senso antiorario conevrgendo verso il centro e
intersecando le isobare (linee di uguale
pressione) con un angolo
di circa 10/15 gradi.
Dunque
in una certa zona, alla quale si sta avvicinando
una di queste pertubazioni pericolose per la
navigazione, ci si dovrà aspettare oltre
all’aumento della nuvolosità, una diminuzione
di pressione di almeno 2hPa (hPa=ettoPascal: come
si diceva, è la nuova terminologia usata in
meteorologia che ha sostituito il
millibar) in tre ore e una graduale
intensificazione del vento inizialmente da SE o da
SW. Solo dopo il passaggio del fronte il vento
ruoterà da NW e NE e potrà rinforzare
improvvisamente e con notevole violenza anche se
il vento meridionale che lo ha proceduto non è
stato particolarmente intenso.
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